Passeggiando tra prelibatezze a Taste of Roma

Una pausa dal mio Cilento per ritrovare il sapore della mia Roma. La città mi regala una giornata di sole incantevole e per omaggiarla scelgo una passeggiata all’aria aperta. Grazie all’invito dell’Oleoteca Sapor d’Olio, mi affaccio all’Auditorium Parco della Musica, dove è in corso Taste of Roma (il festival degli chef – 21-24 settembre), un viaggio gourmet nell’eccellenza della ristorazione romana. Chef stellati propongono piatti speciali, stand patinati offrono prelibatezze alimentari e vini importanti. Confesso di essere arrivata con una buona dose di scetticismo, frequentando altre manifestazioni del genere la sensazione è sempre quella di un mondo chiuso che si parla molto addosso. Invece, con mia grande piacevole sorpresa, l’aria che si respirava era quella di un grande laboratorio in cui ognuno aveva la sua parte in perfetta armonia. In un clima rilassato ed elegante, e in questo, la location ha avuto un ruolo fondamentale, visitatori, espositori e chef hanno dato vita ad una giornata entusiasmante fatta di assaggi, ma anche di chiacchiere costruttive sullo stato dell’arte della gastronomia locale con un occhio agli stand dei ristoranti presenti e un orecchio attento ai vari show cooking. E così, tra un sorso di buon vino e l’assaggio dello “Spagolino alla chitarra, astice, basilico, limone e microverdure” di Angelo Troiani del Convivio di Troiani, (uno dei tanti chef stellati presenti alla manifestazione) ho scoperto alcune chicche tra gli stand presenti. Il già citato Sapor d’Olio, non è esattamente una scoperta, ma una conferma della professionalità e della passione che i soci mettono nel loro lavoro. Un lavoro fatto di ricerca su tutto il territorio nazionale dell’eccellenza in fatto di olio extravergine d’oliva e di tutto ciò che è legato al mondo dell’olio, dall’aceto balsamico ai paté di olive, al pesto salato di pistacchi, fino ad arrivare a piccole dolcezze come la cioccolata da spalmare, rigorosamente fatta solo con cacao e olio extravergine di oliva. Ed è stato proprio lì che ho conosciuto Paolo Santoro, maître du sel, che mi ha aperto una finestra sul sale che mai avrei pensato potesse essere tanto affascinante. The Salt Club, l’Emporio del Sale, nasce dalla voglia di far conoscere a tutti le infinite sfaccettature del sale, le sue potenzialità in cucina e le sottili differenze, a volte solo leggere sfumature, che il palato può cogliere tra sali prodotti in zone diverse. Parliamo esclusivamente di sale marino e di produzione artigianale, un settore ancora non sfruttato ma che ha un potenziale enorme, proprio se parliamo di ristorazione di alto livello. Molto interessante il discorso che fa Paolo Santoro sui produttori, su chi lavora il sale ed è un piacere perdersi nelle sue spiegazioni che aiutano a scoprire quanto “mare” ognuno di noi riesce a sentire nel sale che sta assaporando. Un discorso questo che va approfondito e su cui spero di poter tornare molto presto. Il mio tour tra queste meraviglie, che per me sono molto più interessanti di qualsiasi prezioso gioiello, non poteva terminare senza un dolce sorso rigorosamente alcolico. Il piccolissimo stand molto elegante in nero e oro non passa inosservato, mi fermo e una gentile ragazza mi offre qualcosa di molto originale, Chocolate in a Bottle, una delizia nata dall’incontro più che felice tra il cioccolato belga e lo chardonnay francese. Ad illustrarmi questo elisir di felicità è Tom De Bruyn, che personalmente si reca nei luoghi di produzione del cacao per acquistare solo prodotti di alta qualità e quindi in Francia per le uve. La bottiglia è elegante e l’aspetto è quello di un vino spumante, ma il sapore è unico, fresche bollicine con un retrogusto delicato ma incisivo di cioccolato. La bevanda, poco alcolica è ideale con i dessert a base di frutta o cioccolato, ma con un po’ di audacia si può provare su infinitesimali tartine salate, magari con impalpabili sfoglie di salmone affumicato. Da aprire in occasioni speciali. A questo punto sono molto soddisfatta e posso lasciare questo luogo incantato con la bella consapevolezza di aver imparato moltissimo da tutte le persone che ho incontrato. Non possono esistere comparti separati in questo settore, produttori, venditori, chef, enologi, sommelier, tutti gli attori della filiera, per mantenere alta la qualità e poter dire di avere l’“Eccellenza” sono giustamente obbligati a mantenere altissimo il livello di competenza e professionalità, senza mai abbassare la guardia sentendosi arrivati. E, una volta uscita dai Giardini Pensili dell’Auditorium Parco della Musica penso che sia un delitto chiudersi a casa e così me ne vado a spasso in centro tra via Frattina e via dei Condotti spingendomi fino a Piazza in Lucina dove Ciampini in questa giornata di sole, mi regala un pomeriggio da sogno, centrifuga ottima, caffè buonissimo e le impagabili chiacchiere di signore tanto attempate quanto eleganti che sparlano, con accento nordico, di Roma. Sorrido, mi alzo, per un attimo mi indigno, poi penso che in fondo, invece, nonostante tutto, questa città sa dare ancora piacevoli emozioni.

http://www.tasteofroma.it
http://www.chocolate-in-a-bottle.com
http://www.thesaltclub.it
http://www.sapordolio.com

Un pensiero su “Passeggiando tra prelibatezze a Taste of Roma

  1. Pingback: The Salt Club, quando il sale marino diventa passione pura | zuccaecioccolato

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