Arcimboldo: emozioni dalla tela… alla memoria… al piatto

Una bella mattina di sole, la compagnia giusta in una città che a modo suo cerca una rivincita. Roma non è più la città in cui tutti vorrebbero vivere, ma tant’è, è pur sempre la mia città e ogni giorno cerco un buon motivo per continuare ad amarla.

Oggi lo spunto arriva dalla mostra di Palazzo Barberini, “Arcimboldo”, pittore molto originale che nel ‘500 si è divertito a declinare il tema del ritratto strizzando l’occhio alla natura e anche a tutto ciò che poi arriva nel piatto. E’ la prima grande mostra che Roma dedica a Giuseppe Arcimboldo che, con le sue originalissime tele ha inserito nuova linfa nell’arte figurativa dell’epoca ponendo il seme di una modernità che si sarebbe imposta solo molti secoli dopo. Non a caso Arcimboldo viene considerato da molti il padre del surrealismo, ma non è di questo che volevo parlare adesso. Mi soffermerei invece, sulla sua leggerezza, sulla capacità di rendere accattivanti i ritratti, solitamente noiosi. E così più che in un museo mi sembra di passeggiare in una serra e poi nell’orto e ancora in un giardino.Emozione imperdibile le facce rapite dei bambini, consiglio a tutti i genitori di portare i propri figli a vedere le magie dell’Arcimboldo perché è un modo divertente di avvicinare i più piccoli all’arte. Il mio quadro preferito è il ritratto dedicato all’acqua, al mare. Io ci vedo un guerriero e mi perdo cercando di riconoscere tutti i pesci, i molluschi, i crostacei che ne compongono le sembianze. Non so dire perché tra tanti quadri io mi sia fissata proprio con quello, forse però perché mi ricorda il mio mare e anche mamma. Sì perché tra i primi ricordi della mia infanzia c’è molto nitido quello di mia madre che mi insegna i nomi dei pesci, mi porta al mare, mi insegna a nuotare. Ricordo come fosse ieri quando raccoglievamo telline insieme o mi indicava, sott’acqua armata di maschera, le stelle marine attaccate agli scogli nel magnifico mare di Punta Licosa. E in effetti ripensandoci, nulla è per caso, mi perdo in un quadro che mi riporta a lei che amava il mare e che insegnava storia dell’arte e cucinava divinamente. Credo che questo giorno al museo lo ricorderò in modo particolare, è stato un po’ come ritrovarla per qualche ora. La mia amica mi riporta alla realtà ed esco dalla mostra felice e con una grande voglia di ringraziare chi non c’è più per avermi fatto amare il mare, l’arte e la cucina. Un bacio, ovunque tu sia. E per renderti onore direi che stasera a cena le tue alici ‘mbuttunate ci stanno tutte…

http://www.arcimboldoroma.it
Arcimboldo – 20 ottobre 2017 – 11 febbraio 2018 – Palazzo Barberini –
Via Quattro Fontane 13 – 00186 – Roma

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3 pensieri su “Arcimboldo: emozioni dalla tela… alla memoria… al piatto

  1. Grazie Alessandra, e complimenti perché in poche parole sei riuscita a dare espressione e sentimento a quanto il nostro caro Arcimboldo ha cercato di comunicarci La vita fatta di ricordi , nutrimento, bellezza e ironia . In un unico articolo un dipinto pieno di colori in perfetta armonia . Sono d’accordo che questa è una grande opportunità per i giovani bambini e ragazzi

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