L’affetto ritrovato in un tagliolino agli scampi

Un sabato come tanti, un pranzo in famiglia. La cadenza settimanale è il minimo sindacale consentito che ci siamo imposti, solo in quattro, mascherine tolte solo a tavola e nessun’altra frequentazione tra un incontro familiare e l’altro. Fin qui una routine comune a molti, o almeno, a quanti cercano di mantenere dei rapporti sociali senza mettersi in eccessivo pericolo.

Ma la giornata ha preso inaspettatamente un colore diverso. Sono mesi che ci vediamo, ma sabato qualcosa è accaduto. Mio fratello ha partecipato, ha coinvolto e unito tutti noi, complice la preparazione di un piatto di pasta con il pesce. Era da tempo che cercavo di cogliere nei tratti del suo viso un segno di ripresa, e ogni volta mi sembrava di intravedere qualcosa, ma poi tornavo a casa pensando che ancora il cammino fosse lungo. Ma quando ho consegnato nelle sue mani gli scampi e le mazzancolle, ho visto un guizzo che mi ha riportato indietro di una vita, quando eravamo uniti e complici nelle lunghe giornate trascorse con nonna. Mi sono stupita di me, ma è stato un piacere vederlo all’opera mentre puliva, sgusciava e separava i crostacei, con una maestria fuori dal comune. Pentole sul fuoco, un fumetto fatto con tutta la passione necessaria, un sugo mandato intanto avanti per scottare la polpa del pesce. L’alchimia creata tra gli ingredienti che cuocevano è arrivata a tutti noi, sembrava che fossimo sempre stati lì, sempre insieme, sempre uniti. Ho cercato di mettere a fuoco tutti i momenti brutti, le liti, gli anni di silenzi, ma niente, più il profumo del sugo si spargeva per la casa più la mia memoria vacillava portando alla mente solo pochi, ma intensi momenti felici. Mi sono interrogata molto sul perché il dolce profumo dei crostacei avesse questa potenza e alla fine ho capito che sia pur sgangherata e imperfetta, siamo famiglia. Rivedo mamma che prepara sughi agli scampi, cocktail di gamberi su spaghetti cinesi e ricordo mio padre spesso alle prese con sofisticate preparazioni a base di pesce. E oggi, siamo famiglia a distanza, con un fratello lontano ma che sabato era idealmente con noi con le foto dei suoi piatti, con un padre altrettanto lontano ma felice di sentirci raccontare le nostre giornate e siamo famiglia noi due che, nonostante tutto, a dispetto di un brutto momento che avrebbe potuto dividerci ancor di più, siamo qui. Qui davanti ad un magnifico piatto di tagliolini agli scampi, a ridere ricordando i nonni, le vacanze al mare, increduli, noi per primi, di una sintonia assolutamente non cercata.

Un pensiero su “L’affetto ritrovato in un tagliolino agli scampi

  1. Ben tornata Alessandra, con molta attenzione e piacere ho letto il tuo articolo, in questo momento pieno di incertezze dove la distanza affettiva fa da padrona, è di grande conforto e “nutrimento ” leggere ed emozionarsi , perché questo tu riesci a fare, trasmettendo attraverso i sapori della sana cucina , quel calore famigliare che a tutti noi sta mancando. Grazie di cuore

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